ritorno delle mascotte nei brand e perché stanno conquistando di nuovo mercato

Negli ultimi anni il mondo del brand design ha attraversato una fase di forte trasformazione.
Per molto tempo la tendenza dominante è stata quella del minimalismo estremo: loghi semplificati, palette ridotte, interfacce pulite e identità visive sempre più essenziali.

Molti brand hanno abbandonato elementi narrativi e decorativi per adottare un linguaggio più neutro e “digitale”.

Tra le vittime di questa evoluzione ci sono state proprio le mascotte.

Per anni i personaggi illustrati sono stati considerati poco contemporanei, troppo giocosi o difficili da integrare in sistemi di comunicazione moderni.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando.

Nel 2026 sempre più brand stanno riscoprendo il valore delle mascotte, utilizzandole come strumenti potenti di storytelling, identità e relazione con il pubblico.

 

Quando il branding è diventato minimal

A partire dagli anni 2010 molti marchi hanno iniziato a semplificare drasticamente la propria identità visiva.

Il fenomeno è stato spesso definito “blanding”, ovvero la tendenza a rendere i brand sempre più simili tra loro attraverso:

  • loghi sans-serif minimal
  • palette neutre
  • identità visive molto pulite
  • riduzione degli elementi illustrativi

Questo approccio aveva diversi vantaggi:

  • maggiore adattabilità ai dispositivi digitali
  • maggiore leggibilità su mobile
  • identità più facilmente scalabili

Tuttavia, nel tempo ha prodotto anche un effetto collaterale evidente: molti brand hanno iniziato ad assomigliarsi.

Ed è proprio in questo contesto che stanno tornando protagoniste le mascotte.

 

Perché le mascotte stanno tornando nel branding

Le mascotte funzionano perché introducono elementi che il branding minimal spesso non riesce a comunicare:

  • personalità
  • empatia
  • storytelling
  • memorabilità

Un personaggio illustrato permette infatti di umanizzare un brand.

Può diventare un portavoce, un simbolo riconoscibile e un elemento narrativo capace di accompagnare il pubblico nel tempo.

Inoltre, in un ecosistema dominato dai social media, le mascotte funzionano molto bene perché:

  • sono facilmente animabili
  • si prestano a contenuti virali
  • rendono il brand più espressivo

 

Mascotte e illustrazione: due trend collegati

Il ritorno delle mascotte non è un fenomeno isolato.

È parte di un movimento più ampio che riguarda il ritorno dell’illustrazione nel brand design.

Sempre più aziende stanno integrando sistemi illustrati nella propria identità visiva per distinguersi in un panorama digitale sempre più standardizzato.

Ne abbiamo parlato nell’articolo “Il ritorno dell’illustrazione nel brand design”, dove abbiamo analizzato come molte aziende stiano utilizzando l’illustrazione per costruire linguaggi visivi proprietari.

Le mascotte rappresentano una naturale evoluzione di questo trend: quando un sistema illustrato diventa così forte da generare un personaggio riconoscibile.

 

Brand che utilizzano mascotte iconiche

Molti brand hanno costruito una parte fondamentale della propria identità proprio attorno a personaggi illustrati.

Ecco alcuni esempi significativi.

 

Duolingo

Duolingo

La mascotte Duo, il gufo verde di Duolingo, è diventata una delle più riconoscibili nel mondo digitale.

Il personaggio viene utilizzato per:

  • guidare l’esperienza nell’app
  • motivare gli utenti nello studio
  • creare contenuti social virali

Duo non è solo una mascotte: è diventato un vero protagonista della comunicazione del brand.

 

Mailchimp

Mailchimp

Mailchimp utilizza da anni Freddie the Chimp, uno dei personaggi più iconici del branding tech.

Freddie appare in:

  • onboarding della piattaforma
  • campagne marketing
  • comunicazioni di prodotto

La mascotte contribuisce a rendere un servizio tecnico come l’email marketing più accessibile e umano.

 

Pringles

Pringles

Il celebre Mr. Pringle, con i suoi baffi iconici, è uno degli esempi più longevi di mascotte nel branding.

Negli ultimi anni il personaggio è stato aggiornato graficamente per adattarsi a uno stile più contemporaneo, mantenendo però gli elementi distintivi che lo rendono immediatamente riconoscibile.

 

M&M’s

Il brand M&M’s utilizza un intero cast di personaggi, ognuno con una propria personalità.

Queste mascotte vengono utilizzate in:

  • pubblicità
  • campagne social
  • contenuti video

Il risultato è uno storytelling continuo che rende il brand immediatamente riconoscibile.

 

Mascotte e branding nell’era dei social media

Oggi le mascotte funzionano particolarmente bene perché si adattano perfettamente alla comunicazione digitale.

Un personaggio può:

  • apparire nei post social
  • diventare protagonista di meme
  • essere animato in video brevi
  • interagire con il pubblico

Questo permette ai brand di sviluppare una comunicazione più dinamica e relazionale.

 

Il futuro del branding sarà sempre più narrativo

Il ritorno delle mascotte indica un cambiamento interessante nel brand design contemporaneo.

Dopo anni dominati dal minimalismo, i brand stanno riscoprendo il valore di:

  • storytelling
  • personalità
  • elementi visivi distintivi

In questo scenario, le mascotte rappresentano uno strumento potente per costruire identità di marca più memorabili e umane.

E in un mondo dove sempre più contenuti sono generati automaticamente, un personaggio illustrato può diventare il segno più riconoscibile di un brand.

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