Lacoste e Djokovic: dal coccodrillo alla capra, il potere del logo nel branding

Dal coccodrillo alla capra: il potere di un logo secondo Lacoste Il potere del logo nel branding è più forte che mai: un simbolo visivo può raccontare valori, identità e posizionamento di un brand in un solo sguardo.Un esempio recente e straordinario arriva da Lacoste, che in vista degli US Open 2025 ha deciso di trasformare, per la prima volta nella sua storia, il celebre coccodrillo in una capra. Non un animale a caso, ma il simbolo del GOAT – Greatest Of All Time, per celebrare il suo ambasciatore più iconico: Novak Djokovic. Un rebranding logo temporaneo e ad alto impatto comunicativo Per oltre otto anni Djokovic ha indossato il coccodrillo sul petto, vincendo 12 dei suoi 24 titoli del Grande Slam sotto il marchio Lacoste. Ora, il brand francese ha voluto restituire l’omaggio con una capsule collection esclusiva, firmata insieme all’agenzia creativa BETC Paris. La collezione “From a Crocodile to the GOAT” comprende cinque capi – polo, t-shirt, giacca, cappellino e pantaloni – tutti caratterizzati dal nuovo emblema: una capra stilizzata che rielabora lo storico logo. Il risultato? Un perfetto esempio di come graphic design e branding possano fondersi per generare un messaggio potente, giocoso ma altamente riconoscibile. Logo e graphic design: più di un dettaglio estetico Questo progetto dimostra il potere del logo nel branding: non è solo un elemento decorativo, ma un pilastro del brand design. Un logo può evolvere senza perdere riconoscibilità. Un rebranding, anche temporaneo, rafforza la narrazione di marca. Il graphic design diventa il linguaggio che traduce valori, emozioni e storytelling in un simbolo visivo. La scelta di Lacoste sottolinea l’importanza di osare: il coccodrillo è rimasto intatto nella memoria collettiva, ma la capra ne amplia il significato, arricchendo il brand di una nuova storia. Coinvolgere la community: la forza del design partecipativo Non è solo un’operazione estetica. Lacoste ha saputo coinvolgere i fan: ha recuperato vecchi tweet di dieci anni fa in cui Djokovic veniva già chiamato GOAT e ha premiato gli autori con prodotti della capsule. Alcuni di loro sono persino apparsi nel video di lancio. Un modo brillante per dimostrare che il branding visivo funziona ancora meglio quando è condiviso con la propria community. Cosa possiamo imparare da Lacoste Per un’azienda o un brand, il logo è il primo punto di contatto con il pubblico. È ciò che viene ricordato, ciò che si stampa nella mente. L’esperienza di Lacoste ci insegna che: Un logo deve essere flessibile e adattabile a nuove narrazioni. Il graphic design è uno strumento strategico, non solo estetico. Anche una variazione temporanea può avere un impatto enorme in termini di comunicazione e engagement. Conclusione Il rebranding di Lacoste in onore di Djokovic è la dimostrazione concreta di quanto il logo sia un asset fondamentale nel marketing e nel design. Non basta avere un buon prodotto: serve un’identità visiva capace di raccontare una storia, emozionare e creare connessioni. Dal coccodrillo alla capra, Lacoste ci ricorda che il graphic design è il linguaggio universale con cui i brand parlano al mondo. Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come il rebranding del tuo logo può far crescere davvero la tua azienda. Facebook X LinkedIn